Human dignity

scritto da Zaffiro
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Ioannes iacet hic Mirandula caetera norunt et Tagus et Ganges forsan et antipodes (cit. Pico della Mirandola).
- Nota dell'autore Zaffiro

Testo: Human dignity
di Zaffiro

Non esiste alcuna scala
su cui salire per diventare uomini.

Solo un vuoto che si modella
con le nostre stesse mani,
come creta che dimentica il vasaio.

Dici: libertà.
Ma ogni gesto ha catene sottili,
fatte di fame, di paura, di sguardi.

L’animale non è un insulto:
è un’origine che respira ancora
sotto la pelle educata.

Parli di dignità
come fosse un premio tardivo,
una stanza per pochi eletti,
ma la porta non c’è
e il pavimento cede.

Ci si costruisce, dici.
Eppure ogni costruzione crolla
al primo specchio sincero.

La coscienza non si posa,
non è una mano sul petto:
è un rumore sordo
che molti imparano a ignorare.

E i buffoni
non sono fuori dalla scena,
sono il pubblico che ride,
sono la misura esatta
della nostra resa.

Non c’è fase evoluta,
solo tentativi che si consumano.

La dignità, forse,
è quel momento instabile
in cui smetti di raccontarti
di essere già arrivato.

Human dignity testo di Zaffiro
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